stemma
Numero di abitanti: 4.244
Altezza sul mare: m 257
Distanza da Forlì: km 40
Frazioni: Isola, Camposonaldo, Biserno, Berleta, Corniolo, Campigna, Spinello.
(Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino)

La storia del comune

Santa Soria è situata all'imbocco dei Bidenti di Corniolo, Ridracoli e Pietrapazza.

Fu possesso della chiesa forlimpopolese, poi dell'abbazia di Sant'Ellero e dei fiorentini, al cui granducato appartenne fino al 1859: tuttora viene comunemente denominata parte della "Romagna Toscana".

Raggiunse l'autonomia comunale nel 1811 e insieme all'ex comune di Mortano (sino ad allora possesso dello Stato Pontificio) venne aggregato, nel 1923, alla provincia di Forlì.

Le principali attrattive

Un'immagine dell'antico abitato si può ammirare nella pala secentesca di Anonimo raffigurante il paese tra le Sante Lucia e Sofia conservata presso la chiesa parrocchiale di Santa Sofia.

Palazzo Giorgi e Palazzo Bianchini/Mortani dominano rispettivamente il centro e la parte più alta del paese.

Intorno al capoluogo meritano una visita i nuclei di Pondo, Raggio, Santa Fiora, Spugna, Biserno e, a 10 km, Spinello, sovrastato dai ruderi dell'antica rocca malatestiana (XIV secolo).

Percorrendo la strada statale 310, è d'obbligo sostare a Isola per ammirare nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin la tela raffigurante l'Assunzione del faentino Ponteghini e a Corniolo per una pala di maiolica invetriata opera della scuola di G. Della Robbia nella chiesa parrocchiale.

Poco lontano da Corniolo, in località Valbonella, nel giardino della flora Appenninica Romagnola, sono stati individuati e riprodotti gli ambienti vegetazionali tipici dell'Appennino, che il visitatore potrà ritrovare visitando la splendida foresta di Campigna, facente parte del Parco Nazionale delle foreste casentinesi e della Campigna, a cavallo tra Toscana e Romagna.