Borgo Tossignano
Sagra dei Maccheroni


La festa

Secondo la tradizione, la sagra dei maccheroni ebbe origine nel 1901, nell'ultimo sabato di carnevale.

Durante il grande ballo nel palazzo baronale di Tossignano, alcuni giovanotti di Borgo Tossignano si misero a ballare, sazi ed ebbri, riservando alle ragazze un comportamento non proprio impeccabile; fatto sta che ad un certo punto una ragazza di Tossignano ebbe a lamentarsi per un pestone ai piedi infertole da un ragazzo di Borgo; le offese volarono da ambo le parti e costrinsero i borghigiani alla ritirata. La cosa però non finì lì; infatti, per vendicarsi dell'oltraggio subito, i borghigiani decisero di boicottare la tradizionale festa della polenta di Tossignano organizzando una concomitante sagra dei maccheroni, da tenersi nello stesso giorno di martedì grasso. Il successo fu enorme.

Attualmente, in segno di riconciliazione dopo l'antica rivalità, i Comitati organizzatori delle due manifestazioni si scambiano polenta e maccheroni: che cosa non si fa per un buon piatto!

Le attrazioni

Nel giorno della festa vengono allestiti grandi fuochi; nei numerosi paioli, una volta che l'acqua comincia a bollire, vengono versati quintali di maccheroni, mentre i cuochi preparano enormi quantità di condimento, i cui ingredienti sono: carne bovina, salsiccia, lardo e parmigiano.


I primi ad avere diritto al piatto prelibato sono gli abitanti di Borgo Tossignano, a partire da mezzogiorno. Soltanto alle due del pomeriggio i maccheroni vengono offerti gratuitamente agli altri presenti.

I partecipanti all'abbuffata sono numerosissimi, attratti anche dalla sfilata dei carri allegorici, preceduta dalla banda e dalle esibizioni degli specialisti della frusta con lo schiocco (i famosi "s'ciucaren"), in una cornice festante di coriandoli, leccornie e musica.