Brisighella
Feste Medioevali

 

(Da "Romagna Eventi" luglio 1999 - Dario Montanari)

Spettacoli, rappresentazioni, giochi, mostre e riscoperta di antiche ricette. Nella città Romagnola si possono indossare vestiti medievali e assistere all'assedio di Gerusalemme o accamparsi con i crociati. Ci saranno anche crociati, streghe, diavoli, giullari e buffoni, con rappresentazioni teatrali, mostre, animazioni e piatti preparati con ricette del Medioevo. I visitatori, poi, potranno vestirsi da popolani o da Signori dell'epoca, mercanteggiare con i Brisighellesi (moneta che viene "battuta" per l'occasione) e assistere a spettacoli di vario genere.

Le "Feste" sono ispirate al confronto fra le tre grandi religioni monoteiste, o del "libro", come spiega Andrea Vitali, direttore artistico della manifestazione, organizzata da Brisighella Medievale.

Brisighella è legata al Medioevo dalla sua storia di centro sulla via dei mercanti, che dalla Romagna si recavano a Firenze e dai suoi monumenti, fra cui la Via degli Asini, unica in Italia. Inoltre, la città romagnola offre ampie motivazioni per un soggiorno: dal parco naturale Carné alla grotta Tanaccia alla unicità della vena del gesso, con le sue formazioni pinnacolari e carsiche dovute all'erosione; dal termalismo a una qualificata ristorazione, frutto anche di alcuni prodotti tipici, quali l'olio e il vino. E poi, come dimenticare i tre pinnacoli su cui si ergono la Torre dell'Orologio, la Rocca, e il Santuario del Monticino. Merita una passeggiata anche la Pieve del Tho (precedente l'anno mille) e proprio questo "gioiello" sarà lo scenario di una delle rappresentazioni più suggestive .

Il Tema delle "Feste" rimane l'amore celeste e quello terreno nelle tre religioni monoteiste (un "argomento" che arriverà fino al 2000). Si può assistere a spettacoli vari, come il viaggio dei crociati (con eremiti, venditori di reliquie, harem, muezzin), la città degli Angeli, oppure l'assedio a Gerusalemme o una ricostruzione del campo dei crociati.

Nei due fine settimana non mancano concerti, e mostre. Tutte le sere, nel centro storico di Brisighella vi sono chiromanti, profeti, mercato medievale, musiche, danze. E attenti al rullare dei tamburi: annunceranno l'inizio delle rappresentazioni.

Gastronomia medievale e moderna

Una delle caratteristiche delle feste brisighellesi è quella di proporre menù basati su ricette medievali (adattate agli odierni ingredienti), ma che ne sanno restituire i sapori e li piacere (in piazza IV Novembre c'è "il Giardino dei Sogni", con cena medievale e con influssi arabi ed ebraici).

Quando si iniziò a preparare la prima edizione (1980) si cercò di riportare non solo l'aspetto "colto" (rappresentazioni, musiche, ecc.), ma anche la cucina di quell'epoca. Iniziarono accurate ricerche e, soprattutto, ci si preoccupò di come adattare le antiche ricette ai prodotti odierni e in questo emerse la "passione" di Tarcisio Raccagni, che nel suo ristorante "Gigiolè" iniziò a sperimentare piatti e tecniche di cottura, ed oggi è forse lo chef più titolato per menù medievali.

Il mangiar bene a Brisighella non si limita ai menù medievali, perché i 23 ristoranti ed osterie sono di buon livello, come pure i 12 agriturismi. Certamente un aiuto consistente viene dall'olio, conosciuto fin dall'antichità, che rappresenta una delle specialità della zona.