Cesena
Fiera di S. Giovanni

 

(Da "Romagna Eventi" giugno 1998 - Dario Montanari)

Il legame fra Cesena e S. Giovanni affonda le radici nei secoli. Fin dal Medioevo è testimoniata la devozione a questo santo, che è patrono della città insieme alla Madonna del Popolo. secondo alcune tradizioni, per altro non suffragare da fonti storiche, a portare a Cesena il culto di S. Giovanni Battista sarebbe stato un gruppo di fiesolani che nel Medioevo si rifugiarono nella nostra città.

Un appuntamento con la grande fiera in onore del santo patrono, e coincidente con l'inizio dell'estate, si ripete da secoli, attirando visitatori anche dai territori limitrofi.

Molte sono le tradizioni legate alla Fiera di S. Giovanni. Nell'Ottocento durante la Fiera i ragazzi avevano la consuetudine di far suonare campanelle di legno, provocando grandi frastuoni, e per questo fu emanata un'ordinanza che ne vietava l'uso. Simbolo indiscusso della Fiera è invece, ancora oggi, il fischietto di zucchero rosso, modellato a forma di animale (la più diffusa è l'ochetta).

Ma sono soprattutto due i prodotti della terra a contraddistinguere l'appuntamento di fine giugno: la lavanda e l'aglio, venduti l'una in grandi massi odorosi, l'altro in lunghe ghirlande. Anche la loro presenza è legata a suggestive tradizioni agresti e credenze popolari, che in qualche modo sopravvivono ancora. Per le massaie del passato S. Giovanni era l'occasione per far provvista delle profumate spighe, capaci di debellare le insidiose tarme nemiche dei panni riposti nei canterani. E l'aglio, oltre che prezioso ingrediente in cucina, rappresentava il rimedio per alcune affezioni diffuse nelle campagne, oltre che essere "talismano" contro vampiri e malocchi. Un sottile velo di magia, del resto, avvolge le notti di S. Giovanni, che sono - lo ricordiamo - le più brevi dell'anno. Secondo un delicata credenza, in queste notti le fanciulle in età da marito avevano la possibilità di vedere , almeno in sogni, l'uomo che avrebbero sposato: bastava che si bagnassero gli occhi con la rugiada che cade in queste notti.

Una festa per tutti

Giunta alla sesta edizione, Cesena in Fiera si può già considerare una tradizione radicata nella nostra città: in parte perché eredita il passato dell'antica Fiera di San Giovanni e in parte perché è una vetrina delle varie realtà cesenati. Tra le diverse occasioni d'incontro che Cesena offre, infatti, questo è un appuntamento speciale: grazie alla commissione di momenti economici ed attività di animazione, Cesena in Fiera è un invito a riscoprire i percorsi urbani ed i percorsi della memoria. Come tutte le feste popolari, rivisitando le tradizioni più genuine, rinforza l'identità cittadina: nei giorni della Fiera si incontrano, nelle vie e nelle piazze, cittadini e turisti di ogni età e ceto sociale. Per questo si può dire a ragione che Cesena in Fiera è una festa per tutti. Un ringraziamento, infine, a tutti coloro che hanno collaborato con Agri Cesena alla riuscita della manifestazione.

Bimbi in piazza

Piazza e Chiostro San Domenico quest'anno, per la Fiera, sarà tutta dedicata ai bambini ed alle famiglie. Lo spazio verrà, per l'occasione, attrezzato con giochi ed uno spettacolare gonfiabile dove i più piccoli potranno sfogare le loro voglie di movimento. Gli animatori specializzati da l'isola di Peter Pan condurranno i bambini in un programma di giochi, laboratori creativi e mostre di disegni. Nella stessa piazza, i bambini potranno "giocare alla Fiera" allestendo un mercatino di giocattoli usati, giornaletti, etc. E le mamme? Potranno farsi un giro in Fiera o chiacchierare tranquille sotto gli ombrelloni.

Lavori in corso (kermesse del Cantiere Giovani)

Dopo il successo del '97 ce il Cantiere Giovane; punto d'incontro e di espressione dei giovani di Cesena. La rassegna, è promossa dall'Assessorato ai Servizi Sociali - Progetto Giovani. Tra Palazzo Bufalini, Palazzo del Capitano e Chiostro di San Francesco si snoderà un percorso di mostre, happening, spettacoli e scambi che coinvolgerà singoli, gruppi ed Associazioni rappresentativi della realtà cesenate.