(Da "Romagna Eventi" luglio 1998 - Tiziano Suprani)
La città di Cesenatico è divenuta, a cominciare dal dopoguerra, uno dei più moderni ed attrezzati centri balneari della Romagna. Nonostante ciò, conserva ancora l'atmosfera del vecchio borgo di pescatori: soprattutto in certe stagioni dell'anno ed in certi momenti della giornata, infatti essa si presenta ancora come doveva apparire ai poeti del crepuscolarismo che qui, a casa dello scrittore Marino Moretti, trascorrevano momenti di discussione e confronto. Ed è probabilmente questo l'aspetto che più ha contribuito al legame tra questa località e il Premio nobel Dario Fo, cittadino d'adozione e, da anni, suo fedele ospite nei periodi di riposo dal lavoro.
Probabilmente già esistente in epoca romano-imperiale, nonché bizantina, anche se ancora solo come approdo per barche di ridotte dimensioni, bisogna arrivare al XIV secolo per vedere nascere uno scalo marittimo organizzato. Voluto dalla città di Cesena, fino ad allora priva di uno sbocco al mare per le proprie attività commerciali, il porto divenne, successivamente, oggetto dell'attenzione di Leonardo da Vinci. Chiamato causa, su commissione, per un progetto di risistemazione del porto stesso, Leonardo seppe dare al borgo medievale quella funzionalità necessaria per farne, nel Rinascimento, uno dei porti sicuri del nostro mare. Inevitabile, nei secoli successivi, la crescita della città attorno al porto, con il quale, la stessa, in seguito s'identificherà.
Molti i motivi, come i vari monumenti che la caratterizzano: San Giacomo, originaria del 1324; il monumento a Garibaldi, in piazzetta Pisacane; le cosiddette "conserve", nell'omonima piazza (ghiacciaio per la conservazione del pesce), ed altri ancora. Da non perdere, inoltre, alcune manifestazioni locali, che hanno, alle proprie spalle, una lunga tradizione.
Importante, nel mese di luglio, è proprio il Palio della Cuccagna, che si svolge nel porto canale, sulla sua riva sinistra. Simbolo delle rivalità che da sempre qualificano i rapporti tra comuni della costa adriatico-romagnola, e che la stessa ha contribuito a rinvigorire dai primi anni Novanta, questa manifestazione ha, come oggetto, la scalata di un palo, lungo ben 13 metri, tutto cosparso di uno strato di grasso, e per di più, posto in obliquo sulle acque del porto canale.
Sicuramente determinanti, per il buon esito della prova, risulteranno abilità atletiche e capacità di equilibrio di ogni partecipante. Ciascuno di questi rappresenta una località; ogni località partecipa con uno stesso numero di concorrenti. L'ordine con il quale si susseguono i partecipanti viene stabilito per sorteggio; la manifestazione si svolge in serata.
Sicuramente una prova difficile e al contempo appassionante, da non perdere. E comunque, indipendentemente da che ne uscirà vincitore... buon bagno a tutti i concorrenti.
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