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(Da "Romagna Eventi" ottobre 1998 - ottobre 1999)
L'Associazione Pro Loco di Cotignola propone al pubblico la tradizionale Sagra del Vino. Nata nel 1963, erede della Fiera del Rosario, oggi la sagra del vino tipico romagnolo ricorda al pubblico ambientazioni, usi e costumi tipici del periodo preindustriale, vendemmia, pigiatura dell'uva eseguita da bellissime ragazze, vecchi strumenti agricoli, sapori tipici della cucina romagnola e tanto buon vino.
La manifestazione si svolge nell'arco di tre giorni, dal venerdì alla domenica, e prevede numerose attrazioni e appuntamenti: convegni, incontri, gare di vario genere, concerti, esibizioni folcloristiche, mercati, stand gastronomici.
Osterie e bevitori di un tempo
«La festa del vino ormai tradizionale a Cotignola con le sue musiche, le sue graticole spigolanti e fumose, cariche di ottime braciole di pecora e di saporite salsicce di maiale, con il suo folto pubblico desideroso di sorseggiare l'ormai leggendaria canina, ci rioffre l'occasione per riandare ai tempi antichi, quando a Cotignola, c'erano tante Osterie (si dice perfino che ce ne fossero trentasei), e tanti famosi bevitori incalliti e continuamente alla ricerca del migliore tra i vini offerti dai vari locali.
Locali ed Osterie che, un po' per le descrizioni fatteci, un po' perché era su per giù l'ambiente tipico di quaranta-cinquanta anni fa, immaginiamo essere piuttosto buie, fumose, raccolte, per quel raccoglimento che pare debba avere il bevitore che centellina il suo vino, emananti odori caratteristici di vinaccia, di legno fradicio, di cucina semplice ma sostanziosa, di muri umidi e antichi. Immaginiamo che quando si apriva la porta della cantina attigua si sentisse il tipico odore dei locali chiusi e freschi, misto a odori di muffa e vino.
Talvolta queste Osterie si facevano rumorose, e piene di grida, schiamazzi canti. Si udivano le voci ritmate e cadenzate dei giocatori di morra, quasi in un duetto discordante e a volte intonato, che si diffondevano per i caseggiati circostanti, con finali di voci arrochite e stentoree, interiezioni, pugni sul tavolo, parole non troppo corrette e tipiche frasi romagnole a volte anche offensive, litigi, calde discussioni sui fatti di quei tempi ed a volte patetici racconti dei bevitori che coronavano il tutto, contribuendo a creare quell'atmosfera tipica dell'Osteria Romagnola, ove si alternavano tra i frequentatori le manifestazioni di allegria, di malinconia, di fierezza, di silenzio, di raccoglimento, di sconforto, di reazione, ed anche di bonario e semplice umorismo.
Immaginiamo i tipici frequentatori delle osterie, di ogni ceto, con prevalenza di persone anziane, benché anche molti giovani allora. apprezzassero il buon vino, vediamo i vestiti dell'epoca, i cappelli di feltro, i panciotti con la tipica catena di traverso e orologio a cipollone nel taschino, la "Caparela" che con sapiente mossa veniva avvolta al corpo prima di uscire, gli scarponi, i fazzoletti ed i nastri a fiocco al collo, la "zanetta" i bastoncini; vediamo le espressioni a volte furbesche, a volte sornione, a volte con piglio severo di quei Signori seguaci di Bacco, che con le loro bevute e la loro valida presenza stimolavano l'Oste a fare del suo meglio. Senza macchine, senza motori, senza rumori di industrie, senza luci sfolgoranti, senza pareti terse e pulite, senza tavoli levigati e sedie molleggiate. Tutto era più silenzioso; l'andare dell'Osteria era "Un colpo di vita", era una sferzata di allegria di movimento
» (Francesco Melandri)
PROGRAMMA 1999
L'associazione Pro Loco di Cotignola propone al pubblico la tradizionale Sagra del Vino, giunta quest'anno alla 37.ma edizione. La sagra viene riproposta nel momento di maggior lavoro per chi vendemmia, ma proprio per questo cerchiamo di aprire una parentesi sul passato, facendo rivivere i momenti tipici di quegli anni in cui le macchine ancora non la facevano da padrone. L'associazione vi invita a vedere con i vostri occhi le mostre, ad assaggiare il vino, a gustare deliziose pizze fritte, a fare "trebbo" in piazza, a rivivere il momento della pigiatura. Ritroverete i vecchi mestieri, gli strumenti di lavoro, ricorderete la vostra infanzia o ammirerete con gli occhi curiosi di chi non ha mai vissuto quei tempi.
Venerdì 1 ottobre
ore 19.00: Apertura Stand "La Cà di Met" e apertura chiosco "A Trèb in Piaza".
Apertura mostre:
- Tele romagnole e tessuti artigianali (a cura di Le tele di MariaRosa);
- Bambole da tutto il mondo;
- I fiori nei quadri;
- Antichi mestieri.
ore 20.00: Mostra concorso d'arte in estemporanea "Nel giardino dei desideri";
ore 20.30, Sala Consiliare: Incontro culturale presentato da La Società del Passatore "il Passatore e i suoi vini";
ore 21.30: Spettacolo musicale con Acoustical Grounge Quartet, Fabrizio Tarroni e John De Leo (dei Quintorigo).
Sabato 2 ottobre
ore 14.00: Esposizione dei vecchi trattori Landini a testa calda e attrezzi agricoli;
ore 14.30: Giochi in Piazza - Gara di Ciclotrattori per i più piccoli - Prove gratuite su mini go-kart per ragazzi dagli 8 ai 11 anni;
ore 15.00: Apertura chiosco "A Trèb in Piaza";
ore 19.00: Apertura Stand "La cà di Met". Apertura mostre.
ore 20.00: Mostra concorso d'arte in estemporanea "Nel giardino dei desideri";
ore 20.30: Concerto della corale "Pratella Martuzzi" di Ravenna;
ore 21.30: Spettacolo e comicità con Sgabanaza e la "Divina Tilly e i suoi micioni".
Domenica 3 ottobre
ore 10.00: Esposizione dei vecchi trattori Landini a testa calda e attrezzi agricoli. Apertura mostre.
- Concorso d'arte in estemporanea "Nel giardino dei desideri";
- Mostra mercato, enoteche, cantine, agriturismi;
ore 12.00: Dopo 50 anni la Torre di Acuto suonerà a festa. Apertura stand "La cà di Met" e del chiosco "A Trèb in Piaza";
ore 14.30, per le vie del paese: intrattenimenti folcloristici con musica, canti con il gruppo itinerante dei "Menestieili", "Mel Ardot", balli e pigiatura dell'uva, i buoi ad "Lino D' Làsa Lèngia", ballerini sciucarèn, mercato di Porta Nova (Rione Madonna delle Stuoie), mercatino dell'antiquariato, commercianti, artigianato;
ore 19.00: Apertura stand "La cà di Met". Specialità romagnole accompagnate dalla musica dei "Mel Ardot" e vino a volontà;
ore 20.00: Gara di Tiro alla Fune: III Trofeo "Valentino Sgubbi";
ore 23.30: Chiusura della sagra con spettacolo pirotecnico.
Stand gastronomico
Tutte le sere alle ore 19.00 allo stand gastronomico "La Ca' di Met" magnifiche ragazze vi faranno assaporare le migliori specialità locali:
Primi piatti
Polenta al ragù, Ravioli burro e salvia, Cappelletti al ragù, Strozzapreti funghi porcini, Tris di minestre
Secondi piatti
Castrato cosciotto, Salsiccia, Salame ai ferri, Pancetta, Misto ai ferri
Contorni
Patate fritte, Insalata mista
Bruschette
Bruschette aglio e olio; Bruschette aglio, olio, salame e fontina; Brúschette aglio, olio e prosciutto; Bruschette aglio, olio, prosciutto e fontina, Bruschette aglio, olio, prosciutto, fontina e funghi
Piadine
Piadina semplice; Piadina con salame; Piadina con prosciutto, Piadina salsiccia e cipolla
Dolci
Sabadoni; Sugali; Crostata
Vini e bevande
Cagnina novella; Sangiovese; Trebbiano; Acqua e bibite. |