Faenza
Immacolata Concezione

(Da "Emilia Romagna Eventi" dicembre 1999 - Dario Montanari)

L'Immacolata Concezione è venerata in tutta Italia, ma a Faenza, oltre alla venerazione, si festeggia con un vero e proprio mercato ambulante dove il torrone la fa da padrone. Per quanto riguarda il culto locale, l'ex compatrona faentina (fino al 1975), protettrice dei territori, dalle memorie dei suoi devoti seguaci non si riesce proprio a cancellare.

Così, come ogni anno, la mattina di domenica 8 dicembre le feste iniziano coi tradizionale mercato nelle piazze, e man mano che passano le ore, allo sfoltire del mercato, le varie bancarelle di giochi e dolciumi prendono posto snodandosi per Corso Garibaldi, fino a Piazza S. Francesco ed oltre.

Fra le bancarelle si trovano: dolci, frutta secca, formaggi e salumi, torrone tradizionale o condito nei più svariati modi (cioccolata, frutta, nocciole, ecc.). Inutile non menzionare coloro che vendono collane, gioielli, chincaglierie (la passione di tante donne), poi gli odori dei profumi che allontanano il grigio inverno, gli oggetti di rame (dalle pentole ai soprammobili), i giocattoli, migliaia di giocattoli che faranno piacere a tutti i bambini, le bancarelle dove si gustano piadine e crescioni.

Ovviamente non possono mancare gli articoli di casalinghi, merceria, abbigliamento e gli oggetti prettamente natalizi come le candele, le stelle filanti, le palline per l'albero di Natale, gli alberi di Natale, le luci lampeggianti, le statuine dei presepi, la Sacra Famiglia, la grotta, la carta per fare le montagne; insomma, un'ampia parentesi merceologica del futuro Natale.

Come ogni anno, migliaia e migliaia di faentini e forestieri si accalcheranno per le vie del centro, dalle prime ore del mattino fino al tramonto. Sorrisi, incontri, acquisti, scene di allegria, tutto questo in ricordo "dell'immacolata Concezione" tanta cara ai faentini.

La Sacra Immagine, a Faenza, è conservata nella cappella, appositamente costruita, sita nella Chiesa di San Francesco (omonima Piazza - Corso Garibaldi). Nel giorno della festa sarà possibile ammirarla, dedicarle una preghiera, magari per la pace nel mondo oppure per i propri cari; così l'icona dell'Immacolata Concezione potrà illuminarvi e soprattutto donarvi quel piacevole brivido che percuote la schiena; esso rappresenta uno stato di gioia inconscio che nessun medico o scienziato riesce a spiegare.

Non è forse un buon motivo per augurarsi "Buon Natale"?