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(Da "Emilia Romagna Eventi" maggio 2000)
Nelle Prossimità della chiesa di S. Pellegrino dei Servi di Maria, lungo piazza Morgagni e via Mercuriali, ogni anno il l.o maggio per la ricorrenza di S. Pellegrino si riversano in strada le bancarelle per la tradizionale sagra del cedro.
A piramide, a canestri, ammonticchiati e scompigliati o elegantemente intrecciati a festoni, gli agrumi dalla tipica nota verde acidula pervadono con la loro fragranza il sagrato della chiesa. Secondo la tradizione, i cedri acquistati venivano portati in chiesa per la benedizione quindi serviti in tavola per festeggiare S. Pellegrino e propiziare la sua benevolenza.
Le origini sono incerte e benché siano ritenute antiche, non esistono tracce documentarie anteriori all'inizio del secolo. È probabile che la relazione tra la festa del santo e gli agrumi mediterranei trovi il suo significato nelle proprietà terapeutiche e farmacologhe del frutto. Secondo la letteratura locale infatti, S. Pellegrino avrebbe utilizzato le virtù anticoleriche, antifebbrili e antipestilenziali dei cedri per confortare gli infermi.
Nato a Forlì, padre Pellegrino Laziosi (1265 ca. - 1345 ca.) spese gran parte della sua vita nella città d'origine dove, secondo le biografie, fu artefice di diversi miracoli. È per questo che a Forlì S. Pellegrino è oggetto di venerazione e la sua ricorrenza una festa salutata dalle primizie della primavera. |