Granarolo (Faenza)
Carnevale dei ragazzi

 

(Da "Romagna Eventi" febbraio 1999 - Pieranna Merenda)

Questa allegra manifestazione venne organizzata per la prima volta nel 1953 dal cappellano don Angelo Dalmonte. Iniziò il pomeriggio della cosiddetta "Domenica lòva": apriva la sfilata un carretto formato da una cassetta posata su due ruote da bicicletta, trainato, per mezzo di due esili stanghe, da due bambini. Sul carretto stava seduto un altro simpatico bambino di dieci anni con tanto di tuba, baffi e occhiali finti. Dietro seguiva un vivace corteo formato da tutti i bambini del paese mascherati in tanti modi con abiti preparati in casa dalle mamme.

La sfilata percorse le vie del paese e poi raggiunse la piazza, e qui un altro bambino vestito da Arlecchino lesse un proclama in versi intitolato "Il Re Carnevale". Tutto finì poi con lanci di coriandoli e distribuzione a tutti dei "panìr d'zucarén", con semplice ma grande allegria.

Oggi invece al Carnevale dei ragazzi ci sono carri allegorici ricchi ed elaborati, trainati da potenti trattori, e anche maschere con costumi eseguiti con estrema cura; ci sono inoltre stand gastronomici, la banda musicale e soprattutto la giuria che poi premia i migliori. È tanta la gente che accorre alla festa dai paesi vicini.

Insomma non sarà più il povero ed improvvisato Carnevale del 1953 ma, fortunatamente per noi, la gioia e l'allegria è ancora quella autentica delle origini.