(Da "Romagna Eventi" maggio 1998 - Dario Montanari)
In questa piccola località (frazione del comune di Conselice) della "Bassa Romagna", sita al confine con la provincia di Ferrara, si svolge la "Sagra della porchetta e del tortellino". La manifestazione nacque nel 1982 da un'idea avuta da pochi amici e via via è stata ampliata nel tempo grazie alla collaborazione di tutti i paesani.
Ogni anno Lavezzola è meta di migliaia e migliaia di buongustai, provenienti da tutta la regione ed oltre (più di 10.000 visitatori al giorno, nelle ultime edizioni). Il prodotto "locale" è, senza ombra di dubbio, il tortellino, che in queste terre ha trovato il suo "habitat" naturale (per quanto riguarda la produzione); mentre la porchetta è stata "importata" dal suo paese di origine (colline appenniniche tosco-romagnole) da alcuni simpatizzanti, anch'essi promotori di questa magnifica festa.
Per il buongustaio il fattore più importante è che queste due pietanze, sapientemente condite (come sanno fare i lavezzolesi) si sposano perfettamente assieme. Un bicchiere di buon vino, completa il matrimonio. Il menu rispetta rigorosamente il titolo della sagra; primi piatti: tortellini al ragù e tortellini alla panna; secondo: porchetta; contorni, dolci, caffè, bevande e vini romagnoli, trentini e friulani. Per le tre giornate si consumano circa 10 quintali di tortellini (escluso il condimento) e vengono cucinate 60 porchette.
L'ingresso alla manifestazione è ad offerta libera; il ricavato viene devoluto interamente all'Istituto Oncologico Romagnolo (I.O.R.) per la ricerca sul cancro.
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