Lugo
Palio della Caveja

La festa

La Disfida della Caveja consiste in una gara di tiro alla fune in sei tornate; ogni rione fronteggia direttamente per due volte gli altri tre rioni; la contrada vincitrice di ogni singola tirata si aggiudica tre punti. Vince chi guadagna più punti; in caso di parità, vengono effettuati spareggi fra i rioni arrivati primi.

I quattro Rioni di Lugo sono i seguenti:

  • RIONE DÈ BROZZI - Colori: verde e giallo.
    Risale agli inizi del 1200. Sotto il dominio degli Este, nel XIV sec., il borgo era delimitato a ovest dalla porta de' Brozzi. Essa rimase al suo posto fino al 1821 quando, ormai ridotta in rovina, fu sostituita da una porta in stile neoclassico, progettata dall'Ing. Ascani. All'estremità est del borgo sorgeva il ponte sulla fossa che circondava il castello. Ancor oggi gli anziani del borgo chiamano lo sbocco di Via Mazzini come "e' pont d'Brozz".
  • RIONE CENTO - Colori: rosso e nero.
    Corrisponde al lato di sud-ovest della città, attorno ad una delle più antiche strade di Lugo, la Via di Cento; il primo nucleo urbano risale all'anno 1000. Il centro della vita sociale è costituito dal "Trebbo", l'incrocio fra Via Cento e Corso Garibaldi.
  • RIONE GHETTO (già Contrada Codalunga) - Colori: azzurro e giallo.
    Trae origine dalla strada che la taglia in due, anticamente detta Codalunga, diventata poi Via Matteotti. La contrada risale ai primi agglomerati urbani fuori dal Castello, del XIII sec.; è nota anche col nome di Ghetto, essendo stata sede della comunità ebraica fin dal 1200. Un tratto di Via Codalunga venne sbarrato nel 1613 da due porte, dando origine a una comunità di circa 600 persone, chiamata Ghetto degli Ebrei.
  • RIONE MADONNA DELLE STUOIE - Colori: rosso e blu.
    Via Madonna delle Stuoie deve il suo nome alla bella chiesetta settecentesca e risale al 1870 circa. Nel '400 i terreni della zona erano di proprietà dei nobili residenti nei borghi della Lugo rinascimentale; questa caratteristica rurale è giunta fino ai giorni nostri. Soltanto negli anni '50 cominciò a formarsi il nucleo urbano attuale.

Le attrazioni

Ogni anno Lugo celebra i tradizionale appuntamento del Palio; la "Contesa Estense" comprende manifestazioni e giochi in onore del Duca Borso d'Este. La singolare gara dei tamburi, la sfilata in costume delle contrade e la Disfida della Caveja fanno del Palio di Lugo un evento davvero unico e caratteristico.

Il Palio della Caveja attira nella cittadina dell'entroterra romagnolo migliaia di persone; un tempo Lugo era la capitale del territorio di proprietà degli estensi di Ferrara.

Il Palio vero e proprio si svolge all'interno del Pavaglione; tuttavia il fulcro della manifestazione è costituito dalla Rocca, che nel '400 fu una delle fortezze più importanti del territorio romagnolo. Nel 1847 diventò sede del Comune. La sua attuale conformazione è il risultato di numerosi interventi e manomissioni. Con la sua mole, praticamente unica in Romagna, essa assume una notevole importanza nel contesto della manifestazione.

Ogni anno il comitato organizzatore del Palio propone un numero svariato di manifestazioni storiche e un nutrito calendario di eventi di vario genere. Le sfilate e i cortei sono caratterizzati da tamburini, sbandieratori, danzatrici, giocolieri e uomini armati.

Tanta cura e una così grande partecipazione di visitatori, provenienti anche da lontano, testimoniano l'enorme successo che nel corso degli anni ha caratterizzato il Palio della Caveja.

Le manifestazioni storiche sono contornate da una grande fiera, con bancarelle e stand gastronomici in grado di soddisfare tutti i gusti e tutte le curiosità.

Inoltre si organizzano manifestazioni sportive anche abbastanza particolari, come una gara podistica, una gara nazionale di Trec organizzata dall'Associazione Provinciale Turismo Equestre, e una gimkana i cui protagonisti sono i trattori.