La festa
Il Palio del Daino sembra proprio appartenere all'Orlando Furioso: dame, cavalieri, armi e amori. Questi gli elementi hanno originato una delle manifesta zioni più importanti e seguite del Ferragosto dell'entroterra riminese.
Il Palio si tiene in onore di Giovanni Muzzarelli, che fu governatore della Rocca di Mondaino dall'inizio del '500 fino alla sua morte, avvenuta nel 1516. Era di origini mantovane e faceva soprattutto il poeta; trascorse anche un breve periodo presso la scuola di Ludovico Ariosto.
Muzzarelli arrivò a Mondaino sotto gli stimoli della cultura e, molto probabilmente, anche dell'amore. Ottenne da Papa Leone X il possesso della rocca, allo scopo di essere più vicino a Urbino, che nel Rinascimento era uno dei più importanti centri letterari d'Europa. Tuttavia si deve notare che a Urbino, proprio nello stesso periodo, si trovava Elisabetta Gonzaga, moglie di Guidubaldo da Montefeltro; verso di lei Muzzarelli aveva più volte manifestato il proprio amore, al punto da dedicarle «Amorosa opra», di pregevole fattura poetica.
Muzzarelli venne trovato morto all'età di trent'anni nei pressi della rocca. Fu ucciso dal marito dell'amata? Oppure fu eliminato per motivi politici, originati dallo scontento dei mondainesi verso il loro governatore? I documenti dell'epoca non bastano a chiarire il dubbio, che aleggia ancora su Mondaino. |
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Le attrazioni
Ogni anno, per ferragosto, il corteo storico che ogni sera dà il via al Palio del Daino viene aperto da Elisabetta e Giovanni, che sfilano in costume per le vie del borgo, nella cornice di una minuziosa ricostruzione storica. Si tratta di quattro giornate di rievocazioni, musiche, spettacoli e cucina.
Le quattro contrade mondainesi (Centro storico, Bor go, Montebello e Contado) si affrontano in sfide di vario genere: nelle prime tre sere si confrontano in alcune prove di forza e di destrezza, mentre nel pomeriggio dell'ultima giornata si misurano nella corsa delle oche. Per finire, nella serata finale il gioco del palio assegnerà l'ambito titolo, nonché la custodia per un anno del palio stesso; si tratta di una pittura raffigurante il daino, che è il simbolo di Mondaino. Infine, verso la mezza notte, si darà fuoco alla rocca.
Durante il palio tutto il centro storico viene illuminato dalla affascinante luce delle fiaccole. Nella cittadina, inframmezzati alle competizioni tra le quattro contrade, si tengono spettacoli teatrali e di burattini, concerti di musica d'epoca, ed esibizioni varie; infatti ad ogni piè sospinto ci si imbatte in giocolieri, funamboli, menestrelli, attori, falconieri, fattucchiere, tiratori con la balestra, fachiri e quant'altro. Inoltre si può assistere a scontri (ovviamente simulati) tra duellanti, presso un accampamento militare d'epoca. Nelle strade del centro si tiene un animato mercato medievale ricco di laboratori e botteghe artigianali, dove si lavorano ancora vetri, maioliche, metalli, miniature e corde, seguendo le tecniche tradizionali.
Ovviamente la gastronomia fa abbondantemente la sua parte; nelle antiche taverne si possono assaporare piatti caratteristici e bevande prelibate, per la gioia dei palati. |