(Da "Romagna Eventi" luglio 1999 - Dario Montanari)
"Mille non più Mille" come poteva essere altrimenti. Alle soglie del nuovo millennio nel Podere che fu di Maghinardo Pagani prima e dei potenti Ubaldini poi, si rivivranno le atmosfere del cambio di millennio che tanto sconvolse anche chi abitò in questi luoghi prima di noi.
Dopo aver celebrato i fasti del "Podere" (Palazzuolo sul Senio) nelle precedenti edizioni delle feste medievali, il paese si appresta ad accogliere i riti e le leggende che caratterizzarono quel periodo pieno di dubbi.
Per sei giorni, negli ultimi fin e settimana di luglio, tutto il paese si trasformerà e si rivivranno atmosfere e personaggi lontani ormai mille anni.
Più di duecento figuranti faranno da cornice alle splendide serate nel borgo medievale, ogni serata avrà un tema:
L'Inquisizione
L'Apocalisse
Il Sogno Guerriero
I Vizi di Babilonia
La danza macabra di sorella morte
Trionfo degli eserciti celesti e Palio della campana (disputa a colpi di catapulta).
Ai personaggi storici si alterneranno personaggi di saghe e di leggende.
Nel corso delle feste i visitatori avranno modo di gustare una interessante mostra sui documenti e sugli studi propri del periodo che mostrano come un così piccolo territorio fu ricco, di grandi personaggi e quale influenza essi ebbero in gran parte della storia di allora.
Il visitatore potrà ammirare da vicino cartine, tabelle, cronache e ricostruzioni di battaglie che sono venute all'attenzione grazie agli studi di appassionati e competenti storici locali.
Si potrà ammirare la copia del celebre testamento di Maghinardo Pagani che offre uno spaccato di vita medievale senza pari. La leggenda del cervo ucciso da Federico Barbarossacon l'aiuto di Ubaldino Ubaldini è la pietra militare della dominazione della ricca famiglia nel Mugello; essa trova rappresentazione nella mostra. La storia di Cia degli Ubaldini, donna guerriera che difese Cesena dalle milizie papaline del cardinale Albornoz; e ancora il profilo del Cardinale Ottaviano Ubaldini, potentissimo e citato da Dante nella Divina Commedia come "il Cardinale", senza aggiungere il nome e questo dà la misura della potenza dell'uomo.
Un mix di emozioni che porteranno i visitatori a gustare un periodo storico da tanti definito "buio", ma che conserva un fascino ancestrale.
Non mancheranno escursioni piacevoli per i sensi, oltre alla storia narrata ci si potrà concedere una sosta nelle osterie medievali ed assaggiare i sapori crudi e forti della cucina del tempo.
Tutto questo condurrà alla domenica del Palio della Catapulta: uno spettacolo imperdibile oppone i ghibellini di Palazzuolo ai guelfi di Figline Valdarno che si disputeranno la campana che i Fiorentini tolsero agli Ubaldini, portato al termine l'assalto che li vide vincitori sull'ultimo Feudo. La campana che simboleggiava la voce del fiero popolo fu donata al sestiere Valdarno come bottino di guerra e da allora suona sulla torre di Figline.
Una disputa a colpi di catapulte vere decide, di anno in anno, a chi debba andare il possesso della campana, sostituita da un palio in ceramica: "La Dama", firmato dal maestro Sergio Gioghi, cresciuto alla scuola di Angelo Biancini.
Le stupende catapulte ricostruite fedelmente chiudono le feste medievali che termineranno di notte e faranno tornare per un anno i personaggi della storia di questo piccolo podere come fantasmi tra i ruderi del castello di Vallagnello e tra i chiostri della abbazia vallombrosana di Badia di Susinana, a proteggere il sonno del grande Maghinardo che da settecento anni dorme ivi sepolto con il suo tesoro e che come ogni anno aspetta il rullo dei tamburi per risorgere. |