Ponticelli (Imola)
Sagra dei Maccheroni

 

(Da "Romagna Eventi" febbraio 1999 - Pieranna Merenda)

La festa risalente agli inizi del secolo, viene celebrata in questo borgo della vallata del Santerno da ben quasi cent'anni. Infatti Ponticelli (frazione di Imola di 2.700 abitanti) rende protagonista la pastasciutta per un'intera giornata, festeggiando la fine del carnevale con una grande scorpacciata di "Sedanini" e "Gobbini". Non per niente per la buona riuscita della festa vengono utilizzati circa sette quintali di pasta secca, circa 400 kg di ragù e una forma intera di Parmiggiano Reggiano.

Comunque il pranzo di mezzogiorno è riservato agli abitanti del luogo (un gruppo di 50 cittadini volonterosi - giovani e non) perché è grazie al loro contributo che è possibile organizzare la sagra, mentre nel pomeriggio gli stand gastronomici sono aperti e offrono maccheroni a volontà a tutti coloro che li domandano.

Poiché di solito la stagione ancora non permette di allestire tavolate all'aperto, la pasta, che è distribuita in pratiche vaschette, viene gustata in piedi, con l'accompagnamento di un'allegra musica folk. I festeggiamenti continuano per tutto il pomeriggio, per concludersi soltanto all'imbrunire. Sono moltissimi i visitatori provenienti dalla Romagna e dal bolognese che, attirati da questa manifestazione, giungono a Ponticelli.

Volendo però parlare soprattutto della bontà di questi maccheroni al ragù, non si può non approfondire il discorso gastronomico della relativa ricetta. Si tratta certamente di una preparazione complessa che richiede molta attenzione ed esperienza.

Innanzitutto il condimento richiede un lungo tempo di cottura. Infatti a Ponticelli, la domenica della festa, i fornelli vengono accesi alle quattro del mattino, e si inizia a preparare con il soffritto degli "odori", realizzato con sedano, carota e cipolla . Al soffritto si aggiunge poi la carne di manzo, la salsiccia, la pancetta e la polpa di pomodoro. Il ragù va cotto a fuoco molto lento per circa sei, sette ore, fino a che l'occhio esperto di una massaia non ne decreta la completa cottura.

Alle undici del mattino si porta a bollore l'acqua, che viene rinnovata dagli organizzatori immancabilmente dopo ogni cottura. La pasta viene poi scolata con un maxi-colino dal diametro di 70 cm e che contiene fino a 10 kg di pasta.

I maccheroni non sono però tutti uguali; infatti alla sagra di Ponticelli ne vengono presentate due qualità: i "sedanini" e i "gobbini". La persona inesperta può ritenere che i due tipi di maccheroni si distinguano solamente per la conformazione fisica, ma in realtà la scelta dell'uno o dell'altro è importante proprio ai fini della degustazione. In particolare il gobbino richiede una quantità maggiore di condimento rispetto al sedanino che è rettilineo, proprio perché per la sua forma incurvata il ragù scivola all'interno del maccherone. Quindi, pur essendo ottimi entrambi i maccheroni, si consiglia di scegliere i gobbini se si ama la pasta saporita; mentre i palati più raffinati preferiranno senza dubbio i sedanini: ma in ambedue le ipotesi la pasta riceverà una bella e generosa spolverata di parmigiano. Per i buongustai è quindi un'occasione da non perdere!

Al di là degli stand gastronomici, la festa propone anche altre sorprese. Innanzitutto colori e sapori che ci invitano a percorrere le vie centrali del paese, a passeggiare in mezzo ai chioschi che espongono i migliori vini di Romagna (Sangiovese, Trebbiano e Albana), Vini Colli di Imola DOC o tra i banchi dei venditori dei salumi nostrani o della squisita piadina, attratti dal tipico irresistibile profumo. Non mancheranno poi sicuramente le bancarelle dei dolciumi e della frutta secca. Ci sarà inoltre uno spettacolo di animazione su strada di grande coinvolgimento per il pubblico, nonché mostre di prodotti agricoli e degli hobbisti allestite per le strade del paese. Non mancheranno attrazioni per bambini.

Dal punto di vista artistico, inoltre, la sagra si adopera per valorizzare l'ambiente delle vallate imolesi, e per non disperdere la memoria delle tradizioni contadine, proponendo mostre fotografiche ed esposizioni di antiquariato. Ad esse si affiancherà anche una mostra di auto e moto d'epoca.

Un altro momento importante della sagra, che si ripete ogni anno, è la presentazione di piatti e caraffe di ceramica realizzati dalla Cooperativa Ceramica di Imola: si tratta di pregevoli oggetti dipinti a mano, i cui decori, quali ad esempio i frutti di bosco, traggono spunto dai luoghi che circondano questo borgo delle prime colline imolesi.

È importante ricordare, tra l'altro, che il ricavato della manifestazione viene donato al Centro Tumori dell'Azienda USL di Imola, alle scuole materna ed elementare di Ponticelli ed alla Biblioteca di Ponticelli.