La festa
C'è chi dice che il nome di Predappio derivi da "pré" (pietra) e "d'Appio", italianizzazione del nome dell'avventuriero francese Jean d'Epée, che per tradizione fece costruire il castello nel 1283. Attualmente della costruzione resta solo il maschio di difesa.
Nei pressi del castello ci sono le grotte della Solfatara, scavate tanti anni fa per estrarre zolfo. Durante la seconda Guerra Mondiale costituirono il rifugio antiaereo per molte famiglie del posto. Attualmente vengono visitate per la loro bellezza; vi si possono ammirare la grotta dei pipistrelli (prediletta dai volatili soprattutto per lo svernamento), la grotta del lago (con acque sulfuree), la grotta del trono e altre ancora. |
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Le attrazioni
Nel 1982 un gruppo di giovani di Predappio Alta trascorse la notte di Natale all'interno delle grotte della Solfatara; fu così che da quell'esperienza nacque, quasi per caso, l'idea del Presepio.
Infatti a partire dall'anno successivo venne allestito regolarmente un Presepio; esso attualmente richiama una grande moltitudine di visitatori, che arrivano qui per ammirare le oltre 200 statue, disposte lungo altrettanti metri di grotte. Alcune statue sono animate da appositi congegni; la grandezza varia da pochi centimetri a oltre un metro. La disposizione varia ogni anno, seguendo temi biblici sempre differenti. |