La festa
La manifestazione carnevalesca di Riolo Terme è innanzitutto una giornata di folclore paesano, in cui i bimbi, i genitori e i cittadini tutti vengono coinvolti in gruppi che allestiscono i carri allegorici che nel giorno della festa sfilano per le vie del paese.
Tutti si vestono con costumi sgargianti e maschere di tutti i tipi. Nella più genuina tradizione del carnevale, si tratta di un'ottima occasione per stare assieme in modo diverso dal solito: si balla e si canta, all'unico scopo di fare festa e divertirsi.
Il programma si svolge in due giornate, il sabato e la domenica. Nel pomeriggio del sabato vengono aperti gli stand per la distribuzione di tutte quelle leccornie che caratterizzano il carnevale: castagnole, sfrappole, ciambella, vino, dolci e stuzzichini di vario tipo. A sera viene rinnovata l'antica tradizione agreste; nel centro del paese si svolgono i "Giochi dell'aia": pentolaccia, diversi tipi di corse (nei sacchi, con le carriole, con il cucchiaio in bocca e uovo, con i cerchi delle biciclette), lancio delle torte e altri giochi che un tempo venivano fatti nei cortili dei contadini.
Nella mattina della domenica si tiene la biciclettata in maschera Riolo-Villa Vezzano-Riolo; il percorso è di circa 4 km e vi può partecipare chiunque, meglio se in maschera. A Villa Vezzano si fa uno spuntino a base di pane e prosciutto.
Nel pomeriggio, oltre agli stand per la distribuzione di vino, sfrappole e castagnole, vengono aperte le iscrizioni al "Concorso Maschere" per grandi e piccini. Quindi prende il via il corso mascherato, formato da carri allegorici, gruppi mascherati, musicanti e maschere partecipanti al concorso.
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Le attrazioni
Verso sera ci sono le premiazioni delle maschere più belle e vengono consegnati gli attestati di partecipazione ai costruttori dei carri allegorici e ai gruppi che hanno partecipato alla sfilata.
Questa manifestazione nasce nel 1992, su iniziativa dell'Associazione Turistica Pro Loco; viene scelto un nome che è tutto un programma: "Carnevale a Rio...lo", per fare il verso all'ormai mitico carnevale del Brasile. Per evitare collisioni con altri eventi dei dintorni, il "Carnevale a Rio...lo" si tiene nella domenica dopo il giovedì di mezza Quaresima.
Le origini del Carnevale sono medioevali; il suo periodo si colloca, nel calendario liturgico cristiano-cattolico, fra l'Epifania e la Quaresima. Per tradizione, si tratta di una festa prolungata, caratterizzata dal godimento sregolato di tutti i beni materiali, come cibi, bevande e piaceri in genere. Il culmine del Carnevale si ha verso la fine, nei cosiddetti giorni "grassi", che vanno dal giovedì al martedì che precedono il mercoledì delle Ceneri.
A quanto pare, il termine Carnevale trae origine dalla dizione latina "carnem levare", caratteristica del periodo quaresimale; così veniva definita la prescrizione ecclesiastica dell'astensione dal consumo di carne a partire dal primo giorno di Quaresima. In realtà quindi il Carnevale, simbolo di sregolatezza, trae il suo nome dal concetto opposto di penitenza.
Nel corso dei secoli il Carnevale, assieme ad altre manifestazioni folcloristiche come la "Vecchia" identificata con la Quaresima, assume un carattere propiziatorio; in quei momenti vengono celebrati il rinnovamento delle energie naturali e l'esaltazione della fecondità.
In tempi più recenti il Carnevale ha assunto ovunque i caratteri della satira politica, sociale e culturale; spesso viene vissuto come momento di protesta pacifica e canzonatoria nei confronti dei poteri precostituiti. |