La festa
La "Fiera dello Scalogno di Romagna" nasce dalla collaborazione congiunta tra l'Associazione Turistica Pro Loco, l'amministrazione Comunale e alcuni agricoltori locali, specializzati nella coltivazione dello scalogno. Allo scopo, è stato addirittura fondato un apposito comitato tecnico-scientifico.
Lo "Scalogno di Romagna" appartiene alla famiglia delle Liliacee e viene coltivato esclusivamente in questa zona. Le caratteristiche della pianta sono inconfondibili: il bulbo presenta un bel colore violaceo, le foglie sono affusolate, le radici sono folte e, soprattutto, il sapore è molto intenso e aromatico. Lo Scalogno di Romagna è una specie del tutto particolare di scalogno, per cui non va assolutamente confuso con altri bulbi simili, aventi però caratteristiche fisiche e di aromatiche molto differenti. La fiera ha quindi l'intento di propagandare le peculiarità di questo prodotto, che rappresenta uno dei possibili sbocchi economici dell'attività agricola locale.
Per lunga tradizione, pane scalogno e vino era la merenda che il contadino consumava durante le pause del lavoro nei campi. Con questo bulbo si ottiene un companatico senza dubbio stimolante e appetitoso, in grado di fornire una decisa carica di energia, la cui unica controindicazione potrebbe essere il conferimento di... un alito un po' pesante! |
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Le attrazioni
La festa si articola su più manifestazioni. L'attrazione maggiore è forse rappresentata dallo stand gastronomico allestito nel Parco 1° Maggio; ovviamente lì vengono presentate numerose specialità, gran parte delle quali sono a base di scalogno. Tuttavia non vanno trascurati gli altri eventi nelle vie centrali di Riolo, quali l'ampia mostra mercato del bulbo e gli spettacoli musicali, danzanti e folcloristici.
Per l'occasione la Pro Loco pubblica un opuscolo intitolato "Ricette con lo Scalogno di Romagna"; esso viene distribuito in Fiera allo scopo di valorizzare questo tipico prodotto locale, utilizzato nella preparazione di numerose ricette. In particolar modo, esso viene utilizzato nell'elaborazione di appositi sughi, ragù e battuti aromatici, da impiegare per condire pasta, carne e pesce. Lo scalogno viene impiegato anche crudo in insalata, oppure viene conservato sott'olio e sott'aceto, come facevano le nostre nonne.
Volete fare una prova, cimentandovi nella preparazione di una nuova ricetta? Eccovi i maccheroncini alla "Re Tiberio"; essi vanno preparati coi seguenti ingredienti: scalogno, prosciutto, peperoni, zucchini, funghi e vino bianco. Buon appettito! |