La festa
La Sagra del Minatore è una delle manifestazioni più interessanti e imponenti del cesenate. L'organizzazione è curata dalla Società di Ricerca e Studio della Romagna Mineraria, traendo spunto dalla vita che si svolgeva nel villaggio minerario di Formignano, posto a pochi chilometri da Borello.
La Sagra del Minatore ha l'obiettivo di fare rivivere il mondo ormai perduto delle solfatare, per fare in modo che i giovani non perdano il ricordo di quei tempi, vissuti così intensamente in queste zone. Vengono miniziosamente ricostruiti alcuni ambienti dell'epoca, con figuranti in costumi originali.
La vita del minatore gravitava attorno al "bettolino": si trattava di una specie di osteria-spaccio, edificata vicino alla miniera (che qui veniva chiamata "buga") e che serviva per l'approvvigionamento dei viveri di maggiore consumo, come pane, lardo e vino. I bettolini erano gestiti dai proprietari delle solfatare, che in tal modo si riappropriavano di buona parte delle misere paghe date ai minatori. Le botteghe più vicine distavano diversi chilometri, per cui vigeva una specie di monopolio nella vendita dei generi di prima necessità. Il sistema di pagamento in uso era quello delle cosiddette "taglie": il minatore comprava a credito dal gestore del bettolino, che faceva uno o più intagli su una tavoletta di legno per registrare via via le vendite; quando arrivava il salario, si facevano i conti e si distruggeva la tavoletta.
Il lavoro in miniera era durissimo e la vita del minatore e della sua famiglia era molto misera. Il bettolino fungeva anche da osteria, dove i minatori si ritrovavano dopo il lavoro per bere vino e giocare a "mora", con frequenti scoppi di risse regolate con coltelli e pistole.
Chi ha già visitato la sagra sa che non si tratta di un semplice momento di divertimento in memoria di una figura del passato oramai dimenticata, tutt'altro: è un vero e proprio incontro con lo spirito dei minatori, con i loro luoghi, i loro ricordi, i loro profumi. E' un appuntamento che affascina, perché davvero si avverte il peso di un'eredità che dalla memoria rivive per farci riflettere su quanto sia stato duro essere un minatore. Chi la visiterà per la prima volta scoprirà una sagra che unisce ai più tradizionali momenti di svago e divertimento uno spessore culturale unico.
Tante le occasioni per documentarsi grazie alle mostre fotografiche e di reperti, tanti gli appuntamenti per conoscere e far conoscere, magari ai più piccoli, questo mondo difficile e pieno di significato: la ricostruzione di un tratto di miniera, la cosiddetta "bugà", la rievocazione delle giornate trascorse al "bettolino", la riproposta di piatti poveri nel ristorante tipico. |
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Le attrazioni
Nell'ambito della Sagra si tengono numerose mostre, tutte attinenti al mondo minerario dell'epoca: Minerali e Fossili, Artigianato, Arti varie, Ferro battuto, Fotografia.
Molto interessante è l'esposizione "A tutto vapore", dove fanno bella mostra di sé un buon numero di macchinari d'epoca a vapore, tutti perfettamente funzionanti, come una locomotiva, trattori, alcune macchine agricole a caldaia e altro ancora.
Inoltre sono esposte carrozze e finimenti antichi per cavalli. È possibile vedere all'opera artigiani specializzati nella lavorazione della pietra o del ferro con la forgia.
Per le vie del paese si tiene un ricchissimo mercato ambulante, con prodotti locali e tipici di stagione. Inoltre vi si tiene anche un mercatino dell'antiquariato.
Nell'ambito della manifestazione vengono organizzate visite guidate alla Miniera di Formignano e anche voli in elicottero sull'area degli scavi.
La Sagra è allietata da numerosi eventi, tra cui una serata danzante con musica folk, ritrovi musicali per giovani, sfilate di moda degli anni '60
Non mancano ovviamente gli stand gastronomici, con menu tipico del minatore.
Attualmente è allo studio un progetto per ricuperare le aree delle miniere chiuse nel 1960, grazie alla realizzazione di un parco-museo minerario. Non dimentichiamo che alla miniera verrà dedicato il Parco Museo di Formignano, che diverrà parte integrante del sistema musicale di Cesena e verrà allestito proprio sulle rovine del vecchio villaggio di Formignano, visitabile, per ora, solo in occasione della Sagra. |