La festa
Narra la leggenda che un cristiano di nome Marino, proveniente dall'isola di Arbe in Dalmazia, giunse nella zona del Monte Titano, in cerca di pietre da lavorare. Oltre a quel lavoro, egli svolgeva anche la missione di convertire la popolazione riminese al cristianesimo. Fu per questo che una donna malvagia lo accusò di essere suo marito e di professare il cristianesimo.
Marino fu costretto a rifugiarsi nella foresta del Monte Titano, che conosceva molto bene, per evitare le persecuzioni dell'Imperatore Diocleziano. Tuttavia la donna, in preda al demonio, lo scovò ugualmente e confermò le sue accuse. Marino non trovò altro sistema che opporre ad essa il suo digiuno e le sue preghiere, fino a che non avvenne il miracolo: la donna si ravvide e fece ritorno a Rimini, tessendo le lodi di Marino.
La leggenda narra anche che Marino, per evitare altre esperienze di quel tipo, si ritirò, assieme alla sua piccola comunità, in vetta al Monte Titano, recintando la zona del suo rifugio. Il terreno però era di proprietà di una donna, il cui figlio Verissimo si recò sul posto per scacciare Marino. Egli si oppose alla violenza con la sola forza delle sue preghiere al Signore; fu evidentemente ascoltato, perché il giovane rimase come paralizzato.
In seguito a questo fatto strabiliante, la madre di Verissimo si recò in supplica da Marino, chiedendo perdono per l'atto violento del figlio che, grazie all'intercessione della madre e alle preghiere di Marino, tornò alla normalità. La donna donò il territorio a Marino, che vi morì nell'anno 301. Fu sepolto nella chiesa che egli stesso aveva eretto e successivamente fu nominato Santo. |
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Le attrazioni
La festa di fondazione della Repubblica viene celebrata lo stesso giorno della morte di San Marino, ossia il 3 settembre di ogni anno.
Si tratta di una grandiosa festa popolare che assume i connotati di una rievocazione storica. La festa inizia qualche giorno prima; il programma prevede cortei in costumi storici, concerti di musica antica, giochi e disfide, con spettacolo pirotecnico finale
Il culmine della festa è rappresentato dal Palio delle Balestre Grandi, che si tiene alla cava omonima; esso viene organizzato dalla Federazione Balestrieri Sammarinesi. La mattina del 3 settembre si tiene una cerimonia solenne, in cui viene letto il bando del Palio; nel pomeriggio le vie del centro storico di San Marino sono percorse da un fantastico corteo in costume, che giunge fino alla cava. Qui i balestrieri si sfidano tra di loro, cercando di centrare il bersaglio più di ogni altro contendente. La sfida avviene sotto gli occhi di un pubblico folto e attento, che tifa per l'uno o per l'altro.
Il vincitore viene festeggiato con grandi clamori; la festa che segue dura fino a notte inoltrata, tra giochi vari (tra cui la tradizionale tombola) e schiamazzi divertiti. I fuochi d'artificio suggellano la festa. |